Vergnacco

Lungo la strada che attraversa la valle di Sterna, superato il paese di Marusici, si sale a sinistra accostando la sponda destra del torrente Bazuie, per una carreggiabile. Dopo 1 km si supera un ponticello fatto di traversine di ferro riempite di ghiaia. Qui un tempo esisteva un mulino di cui sono rimaste le sole fondamenta.

Si passa poi sulla sponda sinistra e dopo 2 km di salita si arriva a questo paese, ormai deserto, a 320 di altezza. Le case vuote, prive di porte e finestre, le stradine semicoperte dalle robinie – tutto provoca un senso di sconforto. La chiesetta si trova a 50m piu in alto del paese, su un'altura dalla quale lo sguardo puo spaziare lontano, ed e abbandonata come pure il cimitero adiacente.

Era dedicata alla Beata Vergine Maria Addolorata, e la sua costruzione risale al 1892, come testimonia la data incisa sul portale in pietra calcarea. E stata consacrata nel 1901. Attraverso la porta spalancata si intravvede l'interno dove c'e ancora l'altare, ma il resto dell'arredo e stato portato via. Dall'altura dove si trova la chiesa, si puo osservare il villaggio sottostante. La chiesetta ha un campanile a vela con bifora, senza campana. Fino al 1930 appartenne alla pieve di Sterna e in seguito venne annessa a quella di Collalto.

Di fronte al paese si trova il dosso di Gradigna o Gradegna, che termina con il monte Fineda. E circondato da castagni, querce e alberi da frutto, interposti a terreni incolti sfruttati per il pascolo di capre e cavalli. Superata la chiesa, una mulattiera si inerpica per una dorsale fino a Semi, un paesino quasi totalmente abbandonato. Il torrente Bazuie scorre ad ovest del paese. Nasce a Collalto, e s'inabissa in una foiba, al limite d'una strada asfaltata che da Marusici porta a Sterna. Un tempo, qui c'erano due mulini.

       

 

         
              
                       

 

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